Boabay: quando la marca “diventa tipologia di prodotto”

goleador boabay

Grazie a Boabay, l’aquapark galleggiante nel mare di Rimini, si è avverato il più grande sogno di chi fa branding per professione.
Quando al telefono ti chiedono: “cosa devo fare per aprire un Boabay?” oppure quando, entrando in una serigrafia, ascolti per caso un operaio che dice di aver appena stampato i salvagenti per “un Boabay” e sai che non è “il tuo Boabay”, ma uno di quelli spuntati come funghi nell’Adriatico, oppure quando i giornali parlano della nuova moda dei parchi galleggianti Boabay, ti rendi conto che è successo qualcosa di speciale.
“Boabay” da nome di marca è entrato a far parte del gergo comune per indicare una specifica tipologia di prodotto: i parchi galleggianti in mare.

Siamo entrati nel ristretto club a cui appartengono i post-it, i kleenex, le sottilette, le jeep, il borotalco, lo scotch, l’attak e persino il cellophane; marchi che nel tempo sono diventati i nomi ufficiali del prodotto, come Aquafan, che conosco bene, visto che ho contribuito a renderlo unico e distintivo per 18 anni. Ottobre 2017.