INTER

Sono nato vestendo colori neroazzurri e fin da piccolo ho avuto sempre e solo una squadra del cuore. Molte persone mi conoscono prima come un viscerale interista, un malato di calcio con umore dipendente dall’esito delle gare della Beneamata.
Ho sempre cercato di inserire l’Inter e i suoi protagonisti in situazioni che avessero pertinenza con la mia vita e il mio lavoro.
Così, grazie anche all’amicizia con alcuni giocatori come Materazzi e alla familiarità con l’ex DG Massimo Moretti (sì, non è un errore, si tratta quasi di perfetta omonimia con il Patron) alcuni dei miei sogni si sono realizzati.